Che tu sia una partita IVA da poco aperta o attiva da anni, questo strumento calcola in tempo reale quanto paghi di tasse e contributi nel regime forfettario: imposta sostitutiva, contributi INPS Gestione Separata e netto effettivo da un fatturato lordo (o, al contrario, quanto devi fatturare per ottenere un netto preciso). Puoi scegliere la categoria di attività più vicina alla tua o impostare un coefficiente di redditività personalizzato, così il calcolo è preciso per qualsiasi partita IVA in regime forfettario — non solo per fotografi e videomaker. È gratuito e non richiede registrazione.
Si applica l'aliquota (5% nei primi 5 anni di attività, 15% dal sesto anno) sull'imponibile fiscale meno i contributi INPS già versati. L'imponibile si ottiene moltiplicando il fatturato lordo per il coefficiente di redditività del proprio codice ATECO.
Il 5% è il regime di vantaggio per le nuove attività, applicabile nei primi 5 anni a determinate condizioni. Dal sesto anno, o se i requisiti non sono rispettati, si applica l'aliquota ordinaria del 15%.
Chi non ha una cassa previdenziale di categoria versa i contributi alla Gestione Separata INPS con aliquota al 26,07%, calcolata sull'imponibile fiscale (fatturato × coefficiente di redditività).
Il netto si ottiene sottraendo dal fatturato lordo i contributi INPS e l'imposta sostitutiva. La percentuale finale varia in base al coefficiente di redditività della propria attività e all'aliquota applicata (5% o 15%).
Sì. La logica di calcolo di INPS e imposta sostitutiva è identica per tutte le partite IVA in regime forfettario. Cambia solo il coefficiente di redditività, che dipende dal codice ATECO: varia dal 40% all'86% a seconda dell'attività svolta.
Il regime forfettario conviene a chi ha ricavi o compensi entro la soglia annua prevista dalla normativa vigente, con spese deducibili limitate: al posto dei costi reali si applica un coefficiente di redditività forfettario, quindi meno spese si hanno e più il regime risulta vantaggioso rispetto al regime ordinario.